Rubinetti: guida alle diverse tipologie

Durante la scelta degli elementi e complementi d’arredo, la rubinetteria è forse l’elemento che viene lasciato per ultimo, cui spesso si rischia di dedicare solo un ritaglio di tempo. Tuttavia, un rubinetto ben scelto, che sia per il bagno o per la cucina, non solo è in grado d’impreziosire,completare ed arricchire l’insieme, ma può garantire anche quel plus di funzionalità e usabilità in grado di fare la differenza nell’uso quotidiano.

Sarebbe bene tenere presente che la rubinetteria rappresenta un elemento importante sul quale val la pena investire le giuste risorse, dato che ci accompagneranno per molti anni rendendo la nostra casa più vivibile e confortevole. Inoltre, non ultimo, anche per i rubinetti si possono individuare soluzioni che, per l’alto livello di efficienza raggiunto, permettono di ottenere un significativo taglio dei consumi d’acqua.

In quest’articolo, scritto con l’aiuto di un idraulico esperto operativo nella città di Milano e presente su questo sito web, andremo a vedere le diverse tipologie di rubinetti per orientarsi nella scelta di quello ideale per il proprio caso.

Elementi fondamentali nella scelta dei rubinetti

Il componente più importante di un rubinetto, almeno per l’aspetto funzionale, è la cartuccia: quando è di elevata qualità, prodotta secondo standard di precisione che solo marchi consolidati riescono a garantire, fornisce la sicurezza che negli anni a venire non darà luogo a perdite e sgocciolamenti, conservando tutta la sua fluidità di movimento. Il materiale più pregiato per questa tipologia di componenti è la ceramica.

Un altro aspetto da non sottovalutare è quello della coerenza nella scelta dei diversi rubinetti, i quali dovrebbero essere espressione della stessa serie. Ci garantiremo così una resa esteticamente lineare che, grazie a un gradevole abbinamento con gli altri complementi, permetterà di ottenere ambienti modulati secondo criteri di razionalità e gusto.

Gamma di rubinetti

Le tipologie di rubinetti si distinguono principalmente sulla base della destinazione d’uso e del meccanismo di miscelazione.

Inutile dire che il budget di spesa gioca un ruolo determinante: esistono quindi rubinetti funzionali ma economici, realizzati con materiali non eccezionalmente duraturi, belli a vedersi e perfettamente adeguati a installazioni economiche. Così come vi sono serie di rubinetterie molto accattivanti esteticamente, realizzate con materiali belli e durevoli ma che impongono una spesa decisamente superiore, pur garantendo un’esperienza d’uso molto più gratificante.

Fatta questa debita premessa, un rubinetto può essere valutato sulla base di caratteristiche oggettive: destinazione d’uso, materiali, soluzioni tecniche, finiture. La destinazione d’uso contempla tutte le possibili installazioni domestiche: lavello cucina, lavabo, bidet, doccia e vasca.

Tutti questi rubinetti possono essere a comando singolo o a comando doppio: nel primo caso il rubinetto si apre agendo su una singola leva, attraverso la cui rotazione permette di impostare intensità del flusso e temperatura dell’acqua.

Nel secondo caso si avrà una manopola per l’acqua fredda e una per l’acqua calda, che permetteranno di selezionare il relativo flusso. Quest’ultimo tipo di rubinetto potrà inoltre essere a doppio comando monoforo o a doppio comando e triplo foro, qualora i due comandi dell’acqua siano ricavati nel corpo del rubinetto o, viceversa, siano inseriti sul lavabo o a parete.

All’interno del comando a leva o dei due comandi a manopola si trova la summenzionata componente tecnologica del rubinetto, la cartuccia; la quale è quasi sempre rimpiazzabile.

Un’ulteriore tipologia di rubinetto prevede l’uso di un miscelatore automatico, con temperatura preimpostata, modificabile a piacimento. Questa tipologia di rubinetto utilizza una cartuccia termostatica, in grado di garantire la temperatura dell’acqua anche nei casi in cui il flusso subisca variazioni; come avviene quando viene aperto un altro rubinetto.

Il miscelatore termostatico rappresenta una soluzione efficiente sul piano energetico, in grado di tutelare bambini e anziani inabili.

I materiali utilizzati nella rubinetteria comprendono l’ABS, per i prodotti più economici, l’ottone cromato, il teflon, la ceramica e l’acciaio cromato o smaltato.

Gli articoli meno economici prevedono soluzioni d’apertura doppio scatto e rompigetto, che consentono di risparmiare fino al 50% di acqua; oltre all’apertura centrale a freddo, Cold Start, che può arrivare a garantire un risparmio energetico e un’ulteriore tutela da accidentali ustioni da acqua calda.