Materiali ignifughi: cosa sono e cosa dice la legge

Oggi giorno, in materia di sicurezza, si sono sviluppate delle tecnologie e dei prodotti particolarmente efficienti che sono in grado di assicurare una protezione totale anche nel caso di incendio. È questo il caso dei materiali ignifughi, delle sostanze create in modo apposito per essere repellenti al fuoco. Come vedremo a breve il loro utilizzo è oggi molto ampio e trova come campo di applicazione sia l'edilizia, sia la produzione di dispositivi di protezione individuale. Cerchiamo di capire più nel dettaglio che cosa siano i materiali ignifughi e quali siano i loro campi di impiego.

 

Che cosa sono i materiali ignifughi?

 

In generale viene definito come ignifugo un materiale completamente non infiammabile, o, in alternativa, che è in grado di assicurare una combustione molto ritardata. In generale i materiali ignifughi vengono classificati in base alla loro capacità di essere repellenti, o ritardanti, all'azione del fuoco. È questo il caso dei prodotti di classe A1 che sono completamente ignifughi e repellenti al fuoco. Nel caso invece dei prodotti che appartengono alle categorie A2, B, C, D, EF, la repellenza al fuoco è parziale e non totale, per questa ragione dunque vengono definiti come materiali parzialmente ignifughi. Attenzione inoltre che oggi giorno sono disponibili particolari trattamenti che rendono repellenti al fuoco anche materiali naturalmente infiammabili con lo scopo di ridurre il rischio di incendio. È questo il caso dei travi di legno, o, in alternativa, anche delle traversine in legno delle linee ferroviarie. Questi trattamenti infatti sono particolarmente efficaci e sono in grado di ridurre sensibilmente la reazione al fuoco. Da ricordare inoltre che questi materiali non sono tuttavia paragonabili a quei prodotti pensati e progettati per essere repellenti al fuoco: col passare del tempo infatti il trattamento effettuato può rimuoversi e dunque può ridurre la sua efficacia. Per queste ragioni dunque è consigliabile portare avanti una manutenzione costante di questi apparati.

 

Quali sono i campi di utilizzo di questi materiali e come vengono classificati?

 

I materiali ignifughi trovano largo impiego nell'edilizia dove entrano a far parte della realizzazione di pannelli fonoassorbenti e isolanti o, in alternativa, di pareti divisorie.Molto utilizzati sono anche nei rivestimenti esterni all'edificio dove svolgono oltre che una funzione estetica, anche di protezione di contenimento di eventuali incendi. I materiali ignifughi utilizzati nell'edilizia sono prevalentemente di classe a uno o di classe B. I materiali ignifughi sono utilizzati anche nella realizzazione di dispositivi di protezione individuale. È questo il caso ad esempio delle divise dei Vigili del fuoco e gli altri corpi di pronto intervento. Questi indumenti infatti sono appositamente progettati e prodotti per assicurare una resistenza totale e prolungata al fuoco garantendo una protezione individuale particolarmente elevata. Come anticipato in precedenza inoltre esistono alcuni trattamenti che sono in grado di aumentare la classe di reazione al fuoco dei materiali. Queste particolari vernici vengono utilizzate sia nell'edilizia sia nella ingegneria civile. Trovano ampio utilizzo nella protezione dei travi e dei pavimenti in legno all'interno delle abitazioni e, come già detto, nell'isolamento dal fuoco delle traversine ferroviarie.

I dispositivi ignifughi vengono classificati in base al livello di combustione. Per farlo vengono prese in considerazione alcuni parametri essenziali per conferire la classe di reazione al fuoco; questi sono:

 

  • Infiammabilità: Questo aspetto verifica la capacità di un materiale di entrare in combustione durante l'esposizione ad una determinata fonte di calore.

 

  • Gocciolamento: Questo parametro serve per valutare l'emissione di gocce durante la combustione del materiale.

 

  • Velocità di propagazione: La velocità di propagazione indica la velocità con la quale il materiale si incendia.

 

  • Sviluppo di calore: Questo parametro è molto importante in quanto determina la quantità di calore che viene emessa da un materiale mentre sta bruciando.

 

  • Produzione di fumo: La produzione di fumo è un aspetto che viene valutata attentamente tutti quei ragazzi che vengono utilizzati nell'edilizia. È Infatti essenziale comprendere la capacità di un materiale di emettere particelle solide o eventualmente liquide in sospensione nell'aria durante la sua combustione.

 

  • Produzione di sostanze nocive: Questo aspetto va di pari passo alla produzione di fumo e analizza la capacità di emissione di gas o vapori tossici.