Come sono fatti e come funzionano gli apparecchi dentali invisibili

L'apparecchio invisibile, è un nuovo metodo di correzione delle strutture dentali, che negli ultimi anni ha riscosso un più che modesto successo.

Non solo è la soluzione ottimale per tutti coloro che desiderano correggere o perfezionare il proprio sorriso, senza dover portare i classici apparecchi a stelline, ma offre molti più vantaggi rispetto ai metodi tradizionali.

 

In cosa consistono questi vantaggi?

 

Due dei maggiori problemi degli apparecchi in metallo sono la manutenzione e la pulizia. Spesso resti di alimenti si depositano tra ganci e denti; anche con l'utilizzo di spazzolini elettrici e fili interdentali, sembrano impossibili da raggiungere. Gli apparecchi invisibili, essendo mobili, possono essere rimossi prima dei pasti così da evitare simili situazioni; inoltre grazie a questa loro caratteristica, possono anche essere lavati facilmente ed in qualsiasi momento.

Focalizzandoci invece su uno dei temi più sentiti, ovvero il dolore, molti pazienti che utilizzano la protesi classica, lamentano delle sofferenze patite al momento dell'applicazione dei ganci; con questa nuova soluzione, non è necessaria alcuna installazione da parte dell'ortodontista.

 

Com'è strutturato il processo

 

Per iniziare ad utilizzare un apparecchio invisibile, bastano pochi semplici passaggi. Dopo averne discusso con il proprio dentista, verranno prese delle impronte, utili per realizzare dei calchi in gesso. Questi ultimi saranno necessari per riprodurre l'esatta immagine della dentatura.

Una volta compiuto questo primo passo, i gessi verranno spediti nei laboratori di realizzazione, in cui saranno prodotte le varie mascherine; venendo esse realizzate sulla base dei calchi, sono personali ed utilizzabili solo dal paziente al quale sono state prese le impronte.

Una volta preparate, le maschere verranno spedite dai laboratori e già dal momento della consegna, saranno subito pronte per l'utilizzo. Esse potrebbero sembrare all'apparenza tutte uguali: in realtà sono realizzate in sequenza e la loro forma varia di qualche millimetro l'una dall'altra.

 

Cosa si deve fare nella pratica?

 

I pazienti, trovandosi davanti agli apparecchi invisibili, non devono far altro che infilare sull'arcata superiore e su quella inferiore, le mascherine corrispondenti. All'inizio potrebbero creare qualche piccolo fastidio ma nessun dolore allarmante; l'unico ostacolo potrebbe essere per i primi giorni, la difficoltà di pronuncia di determinate lettere, come ad esempio la "S" o la "T".

Seguendo le indicazioni del proprio dentista, gli apparecchi dovranno essere sostituiti ogni 7 o 10 giorni.

 

Ulteriori consigli ed informazioni

 

Ad ogni consumatore viene fornito un apposito contenitore, da portare sempre con sé, in cui verranno riposte le mascherine quando inutilizzate.

Queste ultime possono essere lavate con del normale sapone; da evitare i dentifrici poiché si sono dimostrati complicati da risciacquare completamente.

Da non dimenticare che quando si indossa l' apparecchio invisibile, è fortemente sconsigliato consumare bevande a base di coloranti perchè rischierebbero di tingere o macchiare le mascherine; anche il fumo di sigaretta comporta rischi simili. Tuttavia, anche nel verificarsi di questi casi, esistono solventi facilmente reperibili dal proprio dentista o presso ogni farmacia, in grado di ripulire l'apparecchio e donargli nuovamente il suo colore iniziale.

Infine è doveroso ricordare che un percorso come questo, si realizza solo con il giusto livello di impegno e costanza: bisogna sempre rispettare i tempi necessari e mai dimenticarsi di indossare le mascherine, altrimenti tutto il lavoro potrebbe diventare inconcludente.