Inutile girarci intorno: la Turchia non è un Paese da "mordi e fuggi". È un’esperienza di viaggio che va vissuta con consapevolezza, passione e tanta curiosità . Se cercate un viaggio che sia un ponte reale – e non solo metaforico – tra l’ordine dell'Europa e il caos magnetico dell’Asia, questo itinerario firmato Guiness Travel, operatore specializzato in viaggi organizzati con accompagnatore dall’Italia, fa davvero al caso vostro.

Ankara

Il Gran Tour Turchia Prestige parte dal cuore politico del paese: Ankara. Molti la saltano, commettendo un errore imperdonabile. Al Museo delle Civiltà Anatoliche, ospitato in un antico bazar del XV secolo, si tocca con mano l’infanzia dell’umanità: reperti ittiti e neolitici che rendono l'idea di quanto questa terra sia antica e ricca di storia. Prima di lasciare la capitale, il Mausoleo di Ataturk ci ricorda la figura quasi mitologica del fondatore della Repubblica, un luogo di marmi solenni che domina la città. Puntando verso la Cappadocia, il paesaggio cambia bruscamente. Ci fermeremo sulla riva del Lago Salato. In estate, l'acqua evapora quasi totalmente lasciando una crosta di sale bianco accecante così solida che ci si può camminare sopra. È uno dei luoghi più fotogenici del Paese, un deserto bianco che riflette il cielo come uno specchio infinito.

La magia della Cappadocia

Arrivare in Cappadocia è come atterrare su un altro pianeta. Visiteremo la Valle di Goreme, un museo a cielo aperto dove le chiese rupestri conservano affreschi bizantini dai colori ancora vibranti, nonostante i secoli trascorsi fino ad oggi. Esploreremo la città sotterranea di Ozkonak. Queste città non erano semplici scantinati, ma complessi su più livelli dotati di condotti di aerazione, stalle e persino macine per l’olio. Gli abitanti potevano sopravvivere lì sotto per mesi, sigillando gli ingressi con enormi macine di pietra che potevano essere aperte solo dall'interno. E per chi non soffre di vertigini, i "camini delle fate" e la cittadella di Uchisar offrono panorami che sembrano disegnati da un illustratore di opere fantasy.

Pamukkale

Lasciata la Cappadocia, attraverseremo l'altopiano anatolico fermandoci al caravanserraglio di Sultanhani. Immaginate queste strutture come gli "autogrill" della Via della Seta: qui i mercanti trovavano ristoro e protezione per le loro merci preziose. L'arrivo a Pamukkale è uno shock visivo ed estetico. Le cascate pietrificate di travertino bianco sembrano cumuli di cotone o ghiacciai perenni, ma l'acqua che vi scorre è calda. Sopra queste terrazze sorge Hierapolis, dove potrete camminare tra i resti di una città termale romana che accoglieva imperatori in cerca di benefici per la salute.

Efeso e Izmir

Efeso è, senza mezzi termini, uno dei siti archeologici più impressionanti al mondo. Camminare sulla Via Sacra, tra marmi bianchi levigati dal tempo, è un’esperienza simile a quella che si prova a Pompei. La Biblioteca di Celso è il pezzo forte: la sua facciata ricostruita svetta contro il cielo azzurro, ricordandoci che questa era la terza biblioteca più grande dell'antichità, dopo Alessandria e Pergamo. A poca distanza, il tono cambia: visiteremo la Casa della Madonna. Si dice infatti che Maria abbia passato qui i suoi ultimi anni, accompagnata dall'apostolo Giovanni. È un luogo di pace assoluta, immerso nel verde, dove migliaia di fedeli lasciano piccoli pezzi di carta con preghiere legati a un muro di pietra. In serata, il lungomare di Izmir ci riporterà alla Turchia moderna, con i suoi caffè eleganti e la brezza piacevole dell'Egeo.

I Dardanelli

Risalendo la costa verso nord, toccheremo Pergamo con il suo teatro vertiginoso (il più ripido del mondo antico) e finalmente le rovine di Troia. Non aspettatevi le mura colossali dei film di Hollywood; qui la storia è fatta di stratificazioni reali. Vedere il luogo dove Omero ha ambientato l'Iliade ha un fascino che va oltre l'archeologia: è il confine tra mito e realtà. L'ingresso in Europa avviene in modo spettacolare: attraverseremo lo Stretto dei Dardanelli sul nuovissimo ponte sospeso, un prodigio di ingegneria che ha ridotto a pochi minuti un passaggio che un tempo richiedeva ore di navigazione.

Istanbul: il richiamo del Bosforo

E poi c'è lei, Istanbul. Non basta un giorno, non basta una vita. Inizieremo dalle basi: Santa Sofia, che è stata chiesa, moschea, museo e poi di nuovo moschea, un edificio che porta i segni di Giustiniano e dei sultani. Accanto, la Moschea Blu ci avvolgerà con le sue maioliche e i suoi sei minareti. Ma la vera Istanbul è quella che sta "sotto terra" e quella che sta nelle viscere della città. La Cisterna Yerebatan è una cattedrale sotterranea d'acqua dove le teste di Medusa rovesciate fungono da base per le colonne. Un luogo fresco, buio e ipnotico. Il Palazzo Topkapi non è solo una reggia, è una città nella città. Visiteremo l'Harem, un labirinto di piastrelle preziose e corridoi silenziosi dove si decidevano le sorti dell'Impero Ottomano. Eccoci infine al Gran Bazar. Un avvertimento: qui perdersi è obbligatorio. È un ecosistema di 4.000 negozi dove la contrattazione è uno sport nazionale. Se non trattate sul prezzo, il mercante si offenderà quasi.

Tra due mondi

L'ultima parte del viaggio ci porta sulla costa asiatica. Attraverseremo il ponte sul Bosforo per visitare il Palazzo Beylerbeyi, la residenza estiva dei sultani, molto più "occidentale" e sfarzosa, con lampadari di cristallo e mobili europei. Il momento più autentico? Il pranzo a base di pesce sul Bosforo, guardando i vaporetti che fanno la spola tra i due continenti. Concluderemo con il Mercato delle Spezie, meno caotico del Gran Bazar ma più intenso per l'olfatto: cumino, zafferano, sommacco e chili si mescolano in un'aria densa di aromi. Infine, uno dei momenti più intensi di un viaggio in Turchia : un tramonto dalla Torre Galata o una passeggiata in Piazza Taksim vi faranno capire perché chiunque passi da qui lasci sempre un pezzetto di cuore tra i vicoli di Costantinopoli.

Di Roberta Carrino

Sono una blogger per passione e divertimento. Ho un blog, amo la musica, guidare, guardare film ed esplorare posti nuovi.