Raccolta differenziata per elettrodomestici: come funziona?

Finalmente le persone stanno iniziando a dare sempre più importanza all'ecologia, alla raccolta differenziata e stanno cercando di sprecare il meno possibile.

Ci stiamo rendendo conto che continuando con un atteggiamento menefreghista nei confronti della nostra terra, non andiamo da nessuna parte. Sono anni che non curiamo la nostra natura e ciò che ci circonda e presto, questa cosa, potrebbe ritorcersi contro di noi se non decidiamo di dare una svolta al nostro stile di vita perché, una volta entrati nell'ottica di dover fare qualcosa per migliorare e, soprattutto, salvaguardare l'ambiente in cui viviamo, non ne vorremo più uscire.

Un primo passo da compiere, oltre a limitare l'uso della plastica, è fare una corretta raccolta differenziata, ma non solo nella nostra quotidianità con carta, organico etc., ma anche e, soprattutto, quando dobbiamo liberarci di quegli oggetti molto grandi che non funzionano più come ad esempio una televisione, un computer, un forno etc…

Molte persone tendono a lasciarli vicino ai bidoni dell'indifferenziata per pigrizia, ma ovviamente è sbagliato!

Esistono quattro possibilità per chi si deve sbarazzare di vecchi elettrodomestici e sono sicuramente meglio di lasciarli per strada: ritiro a domicilio, centri di raccolta, raccolte straordinarie dei Municipi e raccolte domenicali.

Analizziamo queste opzioni nel dettaglio.

Ritiro a domicilio

Il ritiro a domicilio può essere un servizio molto utile per chi, ad esempio, non possiede una macchina o abita lontano da un centro di raccolta e non ha tanto tempo a disposizione per andarci.

Il ritiro a domicilio può essere gratuito o a pagamento: il primo è riservato alle utenza domestiche, mentre il secondo ad utenze non domestiche come ad esempio uffici, aziende etc…

Il servizio gratuito può essere richiesto per gli elettrodomestici che non superano i due metri cubi di materiale e non più di dodici volte in un anno.

Per poter fare richiesta bisogna informarsi e compilare un modulo online in cui verranno richieste le info principali come: indirizzo, nome, cognome, giorno del ritiro, materiale da consegnare e il codice utente Ta.Ri.

Oppure è anche possibile chiamare il numero verde che si occupa di questi servizi per prendere appuntamento. Il ritiro è su strada quindi il giorno prima bisogna preoccuparsi di porre l'elettrodomestico al punto concordato.

Per le utenze non domestiche e per materiali che superano i due metri cubi, si ha il ritiro a piano con servizio a pagamento e in tal caso bisogna informarsi sui costi relativi alla quantità di materiale che si deve far ritirare.

Centri di raccolta

Questi sono dei centri gratuiti attrezzati per lo smaltimento di rifiuti che non possono essere gettati nei cassonetti. Ci si deve recare autonomamente per poter gettare l'elettrodomestico in questione e prima di farlo bisogna controllare l'elenco dei materiali che possono essere effettivamente portati in queste strutture.

Si possono recare in questi luoghi solo le utenze domestiche che posseggono l'iscrizione al Ta.Ri. e che sono in regola con i pagamenti: infatti, una volta arrivati al centro verranno chiesti la carta d'identità dell'intestatario della Ta.Ri ed anche la ricevuta dell'ultima bolletta che è stata pagata. Inoltre, l'accesso è consentito solo a chi guida mezzi inferiori a 35 quintali.

Online è anche possibile cercare il centro di raccolta più vicino a casa e sapere cosa consegnare in ogni centro: anche se solitamente possono essere portate tutte le tipologie di materiali.

Raccolte straordinarie dei Municipi

Gli elettrodomestici ingombranti possono anche essere consegnati quando i Municipi richiedono una raccolta straordinaria dei materiali ingombranti come: forni, condizionatori, lavastoviglie, frigoriferi, lavatrice etc..

Questo servizio è riservato esclusivamente alle utenze domestiche ed è gratuito ed inoltre esistono anche postazioni in cui è attivo il servizio per la raccolta di beni usati per cercare di recuperare e riusare tutti quegli oggetti che sono recuperabili.

Raccolte domenicali

In molte regioni italiane si organizzano delle giornate di raccolta gratuita, oltre ai centri di raccolta, solo ed esclusivamente per evitare che le persone tendano a smaltire in maniera scorretta gli elettrodomestici e gli oggetti ingombranti.

In questo modo, si spera di spronare la gente a fare la raccolta differenziata per cercare di salvaguardare il più possibile i territori in cui viviamo.

I modi per evitare di fare gli incivili lasciando gli oggetti nelle campagne o anche sotto al palazzo, ci sono e, fortunatamente, chi prende decisioni importanti si sta muovendo di più anche in questa traiettoria affiancati anche da associazioni di volontari ed organizzazioni ecologiche.

Il nostro territorio è importante per la nostra sopravvivenza e dobbiamo fare di tutto per cercare di proteggerlo il più possibile da noi stessi: sembra un controsenso, ma purtroppo è così. Si può iniziare a farlo evitando di lascare i nostri elettrodomestici in strada solo perché ci annoia andare in un centro di raccolta dato che, in tal caso, possono venire a ritirarlo: non ci sono più scuse!