Le tecnologie che hanno cambiato la luce negli ultimi anni

Negli ultimi anni i sistemi di illuminazione sono cambiati notevolmente e questo è avvenuto grazie alle nuove tecnologie che hanno migliorato in maniera sostanziale il modo in cui l'illuminazione si fa spazio all'interno degli ambienti. I sistemi illuminativi, con lo sviluppo di tipo tecnologico, sono cambiati nel tempo e si stanno evolvendo. Scopriamo quali sono le principali novità degli ultimi anni tenendo conto anche di come questo ha modificato il mercato. Infatti, proprio insieme ai cambiamenti, di pari passo, sempre più siti hanno cercato di proporre prezzi sempre più accessibili: i comparatori hanno iniziato a confrontare le offerte luce per la casa presenti sul mercato, con l'obiettivo di aiutare i visitatori a trovare le tariffe migliori. Vediamo i dettagli di questa evoluzione avvenuta a 360 gradi.

 

Le novità nell'ambito del risparmio energetico

Innanzitutto, quello che è cambiato sostanzialmente nel sistema dell'illuminazione è l'importanza data ad oggi al risparmio energetico. Le lampade LED rappresentano la soluzione principale per favorire il risparmio energetico nel campo del sistema luminativo. Questa tecnologia risale agli anni 60, ma in realtà, solo negli anni 90 tali prodotti si sono fatti strada in maniera convinta e hanno trovato un'ampia diffusione anche del settore più propriamente domestico. In Italia, a partire dal 2019 la vendita della lampadina a incandescenza tra i 25 e i 40 watt è stata vietata: quindi, il LED si è fatto strada prendendo oltre il 90% del consumo che prima era destinata alle lampadine classiche. Questo fa capire quanto tale sistema abbia cambiato il modo di gestire l'illuminazione all'interno di vari tipi di spazi.

 

Controllo della luce: l'automazione

Un altro grande e importante cambiamento che riguarda i sistemi di illuminazione è quello del controllo della luce, mediante l'automazione. Il controllo degli impianti mediante l'automazione ha portato degli importanti sviluppi tecnologici in questo campo che possono essere considerati rivoluzionari. Tra le prime soluzioni che si sono diffuse negli anni, vi sono i cosiddetti “sensori crepuscolari” o i “sensori di presenza”, nonché i dispositivi dimmerabili. Queste forme di controllo e di automazione hanno cambiato il modo in cui si percepisce la luce negli ambienti chiusi, ma anche all'aperto. Inoltre, sono in grado di evitare sprechi e consumi energetici eccessivi.

 

Domotica e Internet of Things

Conseguenza dell'automazione, arriva la domotica. Nell'ultimo decennio con la diffusione della domotica e dell'Internet of Things, l'illuminazione sta diventando sempre più gestibile sia negli spazi domestici, che non. La luce è diventata regolabile, connessa, controllata e controllabile anche semplicemente con lo smartphone. Ciò ha cambiato il modo di percepire un impianto. Il risultato è un'illuminazione sempre più intelligente, gestibile da remoto. Ne è nato un nuovo rapporto tra le persone e gli impianti di illuminazione che offre il risvolto di un risparmio energetico soddisfacente e impensabile fino a qualche anno fa.

 

Light design

La diffusione delle luci a LED ha portato anche novità nell'illuminazione da un punto di vista del design. Oggi si parla sempre più spesso di “light design”, ovvero luci che fanno arredamento grazie alla loro flessibilità di installazione e alla versatilità di questo tipo di prodotti. L’applicazione di luci è diventata sempre più artistica ed è oramai, una prassi ben consolidata in tanti eventi e manifestazioni, oltre che nella vita quotidiana. Tra tagli di luce su soffitti e pareti, fino a guide luminose o effetti nei giardini, di certo il “light design” rappresenta una delle più importanti novità quando si parla degli impianti di illuminazione nel nostro Paese, ma non solo.

 

Human centric light

Nel corso degli ultimi anni vi è sempre un maggiore interesse verso il cosiddetto “human centric light”. Si tratta di un modo diverso di concepire l'illuminazione che parte dal concetto che la luce sia al servizio delle persone. Quindi, viene fatto uno studio illuminotecnico in modo tale che vi sia un'interazione tra l'importanza di adeguare la presenza della luce a quelli che sono i bisogni biologici ed emotivi. Come funziona? Si parte dallo studio dell'ambiente e si cerca di simulare la luce naturale. È una delle ultime frontiere del settore luci: una tecnica che si facendo strada nel campo dell’illuminazione ed è destinata a cambiarlo per sempre.