04.01.2008
Emergenza rifiuti: una proposta allettante

Mentre l’ infinita emergenza dei rifiuti in Campania prosegue imperterrita, esaltata dai mass media e senza che le istituzioni prendano veri provvedimenti per risolverla, vorrei portare all’attenzione generale una potenziale soluzione, definitiva, attuabile in tempi molto brevi e senza necessità di investimenti. Basterebbe soltanto la buona volontà dei politici.
Poco prima dell’estate una società americana, Geoplasma, leader mondiale nella gestione dei rifiuti, inviò un suo emissario a Napoli che mi contattò, ritenendomi un esperto del settore, sull’onda di una segnalazione del mio libro Monnezza viaggio nella spazzatura campana (consultabile sul web) che era stato recensito sulle pagine di alcuni quotidiani oltre oceano. Mi pregarono di interessarmi a far conoscere una loro proposta quanto mai allettante: realizzare in 18 mesi uno stabilimento per la vaporizzazione dei rifiuti con un investimento da parte loro di 200 milioni di dollari, adoperando una tecnologia modernissima basata su una torcia al plasma in grado di disintegrare completamente qualsiasi sostanza. Una possibilità straordinaria in grado non solo di risolvere drasticamente il problema, ma di smaltire anche in breve tempo gli enormi arretrati di una regione assediata da milioni di tonnellate di rifiuti. Ho inviato la proposta al ministero ed al commissariato, ma attendo ancora un riscontro. Spero che con l’aiuto dell’opinione pubblica si possa accelerare la risposta da parte di chi ha la responsabilità della gestione del problema che, dopo aver superato da tempo il livello di guardia, sembra non abbia soluzione.
Achille della Ragione
Postato da Redazione
|
Commenta | Segnala
questo articolo |
9 COMMENTI PER QUESTO POST
|
|
|
Non so il perchè ma a sentir parlare di Americani....... A prescindere da ciò, credo sia opportuno, prima di decidere la costruzione di un impianto del genere, di verificare, nei loro impianti funzionanti, quello che sono i risultati della "vaporizzazione" della monnezza. Considerando che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma...... alrimenti ci troviamo ad emettere in aria veleni incredibili. Vedi le recenti scoperte del Dr Montanari! Occhio!
IlTrevisano | 04.01.2008 Commenta
Scusate, qualcuno mi sa dire come facciamo nel resto d'Italia? Perchè il problema, continuamente, è solo in Campania? Forse lo stato è ostaggio dei politici collusi col malaffare locale? Mi piacerebbe leggere qualcosa di molto pratico e non aria fritta.
GIOGIO | 04.01.2008 Commenta
Il fatto che in Campania si sia arrivati a questo punto, è che per anni il potere economico del nord, in combutta col malaffare politico e mafioso, si è permesso di scaricare le schifezze derivate da produzioni anche inquinanti proprio da quelle parti....... Meditare, gente, meditare.
iltrevisano | 04.01.2008 Commenta
Vi scrivo da dentro le mura di Monnezzopoli.Il panorama da mesi a questa parte è sempre più o meno lo stesso monnezza per terra,monnezza che cammina,insomma Napoli e dintorni sono un' immensa discarica a cielo aperto.E tutto questo ben di dio è perfino troppo per le zoccole (intese in senso di topi) che camminano allegramente da un sacchetto ad un altro.Qui il problema della spazzatura,senza saperlo,lo abbiamo già risolto:i siti di stoccaggio l'abbiamo fatto sotto casa,così si evitano costosi ed altamente inquinanti trasporti su camion.L'astuzia del napoletano non ha limiti....gli unici a non averlo capito sono gli abitanti di Posillipo (quartiere bene di Monnezzopoli) che si ostinano a non attuare questa iniziativa innovativa della Regione Campania.Loro la spazzatura non la vogliono.E così da loro i camion dell'Asia,mentre svuotano i cassonetti, inquinano a tutto andare.Insomma in attesa di sapere al più presto se la munnezza è di destra o di sinistra,avverto uno scricchiolio inquietante......non sarà mica la sensazione che mi sono rotto i cosidetti?......no....non sono mica un qualunquista!
zetazeta | 04.01.2008 Commenta
arechis | 05.01.2008 Commenta
Perchè in Italia al contrario degli altri paesi la raccolta dei rifiuti è privata e la gestione degli impianti industriali di trattamento è pubblica? Come possa funzionare un sistema del genere...è un mistero
arechis | 05.01.2008 Commenta
Egr. dott. Beha, con la Sua proposta, ma lo sa quanti miliomi di euro di mancati introiti cagionerebbe alla schiera di personaggi di malaffare, che con le loro famiglie, traggono il loro pane quotidiano? Se dipendesse da me e da molti che, spero condividano il mio pensiero, li obbligherei in alternativa alla pena massima che possiamo infliggergli, l'obbligo di occuparsi "materialmente" dello stoccaggio dei rifiuti in quegli impianti da loro creati e gestiti per così lungo tempo, a partire dal loro rappresentante indegno, che dal 1990 istituzionalmente occupa la carica maxima regionale. Ho sentito poche ore fa in Tv, da una rappresentante dell'opposizione che, il ns Presidente Napolitano, potrebbe, se lo volesse, immediatamente per motivi più che plausibili, commissariare l'intera giunta regionale con la nomina di un personaggio dinamico (indicato l'ex capo della Polizia), al fine di invertire la rotta di questa nave (la Campania), che è diretta alla deriva, pensando ai propri corregionali, di cui si vanta in ogni occasione che mette piede dalle ns parti (o il soggiorno ameno di Capri, oltre ad una dichiarazione di solidarietà non lo sensibilizza come è opportuno ad una iniziativa autorevole, coraggiosa, degna di un personaggio che ci rappresenta solo sulla carta; gli suggerirei, per il ns bene di farsi da parte, almeno così avremo un riferimento da richiamare positivamente per il gesto di alto profilo personale dimostrato.
condor965 | 06.01.2008 Commenta
Vaporizzare? Disintegrare? Ma stiamo scherzando? In base al principio per cui "nulla si crea e nulla si distrugge" o, se preferite, alla legge della conservazione della massa enunciata alla fine del 700 da Antoine Lavoisier, in una reazione chimica la massa dei reagenti è esattamente uguale alla massa dei prodotti. Cioé: se inserisco una tonnellata di rifiuti in un processo qualsiasi, esce una tonnellata di roba; magari diversa, ma sempre una tonnellata è. E non è buona nè da mangiare nè da respirare (chiedere a Montanari per i particolari). Non mi risulta che questa legge, nonostante l'età, sia stata superata, quindi a me questa pseudo-proposta puzza tanto di... monnezza. Appunto.
ilBuonPeppe | 07.01.2008 Commenta
ALLARME CIBI AVVELENATI IN TUTTA ITALIA. Guarda tutto il video. http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp? idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=1509
Juvi Not | 07.01.2008 Commenta